Occhio al torcicollo! Ecco come la vista influisce sulla tua postura

Spesso non si conoscono i disturbi connessi ai deficit visivi fino a che essi non compaiono o si manifestano improvvisamente. Mal di schiena persistente, dolore cervicale, vertigini, forte nausea sono tutti fastidi che generalmente vengono associati esclusivamente ad una scorretta postura senza considerare che le cause potrebbero essere ricercate altrove.

Infatti, gli studenti e più in generale tutte le persone che per motivi lavorativi sono costretti a trascorrere molte ore seduti ad una scrivania davanti a un computer o ai libri, manifestano frequentemente questo genere di disturbi. Tra i più fastidiosi, è da citare sicuramente il torcicollo.

Il torcicollo è comunemente definito come l’assunzione per un lungo o un breve lasso di tempo di una scorretta o anomala posizione del capo (PAC) rispetto all’asse centrale del corpo.

Nello specifico vi sono tre tipologie di torcicollo:

  • il torcicollo orizzontale: la testa ruota sul lato destro o sinistro rispetto all’asse centrale
  • il torcicollo verticale: la testa è flessa verso l’alto o verso il basso
  • il torcicollo torsionale: la testa è flessa verso il lato destro o sinistro rispetto all’asse centrale.

uomo che soffre di torcicollo

 

Generalmente si manifesta una sola di queste varianti, tuttavia, vi sono casi in cui possono presentarsene contemporaneamente più di una.

Quando si è in presenza di dolori nell’area del collo e delle spalle, dunque, è necessario procedere con una visita effettuata da un medico specialista il quale saprà distinguere se questi sono causati da deficit visivi oppure muscolari.

Se si evidenziassero cause di insorgenza di problemi visivi allora sarà necessario l’intervento dell’optometrista per correggere gli eventuali difetti visivi e posturali che causano il torcicollo.

È importante rivolgersi a figure professionali con una conoscenza interdisciplinare come il posturologo, dottore in grado di visitare un paziente che presenta i suddetti sintomi. In questo caso verranno effettuati test differenti per capire quale sia la radice del problema.

Una grande percentuale dei soggetti che lamentano dolori alla schiena, al collo, alle spalle  non considerano la possibilità  i suddetti dolori possano essere causati da un disturbo visivo. Proprio per questo, risulta molto importante rivolgersi a un optometrista o a un medico oculista che possa, a seguito di una attenta visita oculistica, capire se le problematiche muscolo-scheletriche derivino proprio da questo.

L’apparato visivo determina in modo significativo la corretta postura. Per questa ragione, quando si è in presenza di un deficit essa tende ad assumere un assetto anomalo. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il cervello acquisisce circa l’80% delle informazioni provenienti dall’esterno (fonti esterne) tramite gli occhi e le diverse connessioni che questi hanno a livello neurologico e muscolo-scheletrico. Infatti, i soggetti che manifestano deficit visivi presentano una propensione maggiore alla PAC e quindi risultano essere più esposti all’insorgenza di fastidi e/o problematiche quali torcicollo, dolori cervicali, dolori alle spalle e alla schiena.

Il torcicollo e la vista

A seguito di una visita specialistica l’optometrista eseguirà alcuni test visivi per individuare la connessione tra torcicollo ed eventuali deficit della vista. Tra questi vi sono:

  • occlusione di un occhio: ha una funzione esclusivamente orientativa e cerca di individuare se la causa della postura anomala sia il difetto visivo. Al soggetto viene chiesto di chiudere un occhio (quello che si pensa possa essere deficitario e quindi responsabile del torcicollo) per qualche secondo. Il paziente, in circa 30 secondi, assumerà una postura corretta, diminuendo l’angolo che crea, inclinando il capo. Se il problema risulta essere di altra natura (muscolare, ad esempio) questo test non sortirà alcun effetto, ossia non si rileverà nessun riallineamento quando l’occhio sarà chiuso
  • test della motilità oculare (MOE): ha lo scopo di valutare la funzionalità dei muscoli extra-oculari. Nello specifico, si intende rilevare problematiche che interessano il campo visivo di competenza di un determinato muscolo o di un gruppo muscolare extra-oculare
  • test per la valutazione eteroforica: serve ad individuare se siano presenti le cosiddette eteroforie verticali che rappresentano la principale causa di PAC di compenso. Questo è un test che viene definito della convergenza volontaria, poichè negli studi di posturologia è stato riscontrato che l’assenza di convergenza situata alla radice del naso, può significare uno squilibrio che intacca l’assetto posturale
  • test fusionali: impiegati per verificare la stabilità fusionale
  • test visuo-posturale Intervision TM: è costituito da diversi momenti di osservazione. Si parte con la posizione iniziale del soggetto, il quale seduto su una sedia non deve appoggiare spalle e dorso allo schienale, appoggia le mani sulle ginocchia senza essere sorretto dai braccioli. Durante il secondo momento, si elimina l’apporto dell’apparato visivo, chiedendo al paziente di chiudere gli occhi. Successivamente lo specialista chiederà al paziente di assumere una posizione che ritiene comoda. A questo punto, la persona analizzata potrebbe assumere tre diverse posizioni. La prima è identificata quando il capo assume una posizione dritta, dunque, si può facilmente dedurre che il problema sia di natura visiva, la seconda è identificata quando viene mantenuta la PAC (posizione anomala del capo), si può comprendere che la causa del torcicollo non riguarda un deficit visivo, infine, la terza è identificata quando non viene modificato l’assetto della posizione del capo, in questo caso la causa del malessere può essere multifattoriale.

Da ciò, dunque, è facile evincere come vi siano connessioni tra deficit visivi e muscolari nonostante spesso si tenda a sottovalutarne la correlazione.

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