Test per la dislessia a Torino

Il test per la dislessia permette di riconoscere la dislessia nei bambini e negli adulti per una diagnosi e terapia precoce. 

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Chiedi un consulto neuro-cognitivo ed affidati al percorso riabilitativo d’avanguardia dello Studio di Psicologia del Dr. Fanottoli.

Leggi questa guida per sapere come riconoscere la dislessia e come curarla: scopri quali sono i sintomi, quale test effettuare per diagnosticarla e quali sono le terapie più promettenti

  1. Come riconoscere la dislessia
  2. Riconoscere la dislessia nei bambini: i sintomi
  3. La DSA diagnosi: test per la dislessia
  4. Quando fare la diagnosi DSA
  5. Approccio terapeutico d’avanguardia
  6. I sintomi della dislessia cambiano in base all’età

 

Approccio terapeutico d’avanguardia per la dislessia

I disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia, posso essere causati da alterazioni della postura e dell’equilibrio.

Il percorso riabilitativo proposto dallo Studio di Psicologia del Dr. Fanottoli, agisce in primis sulle cause a monte del disturbo (equilibrio e postura) migliorando di conseguenza la capacità neuro-cognitiva nelle attività di apprendimento.

1. Come riconoscere la dislessia

Scopri come riconoscere la dislessia nei bambini o nell’adulto con il test di valutazione neuropsicologica; grazie al test neuro-cognitivo lo psicologo potrà prevedere un piano di riabilitazione e terapia adatto al tuo caso.

Presso lo Studio di Psicologia del Dr. Fanottoli, psicologo ed optometrista, adottiamo un approccio d’avanguardia di diagnosi e terapia per la dislessia ed altri disturbi DSA.

La dislessia è un  Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), in particolare della letturascrittura e/o calcolo in un soggetto dotato di intelligenza normale. Secondo recenti stime, tra il 5 e 17% della popolazione generale soffre di dislessia. Questa percentuale comprende sia bambini, ragazzi che adulti.

Contrariamente a quanto si pensa, la dislessia è un disturbo che non si limita agli anni della prima scolarizzazione. In questa fase, scoprire la dislessia può essere più immediato e palese, a partire dall’osservazione di determinati comportamenti sintomatici adottati a scuola, come i frequenti errori di lettura e scrittura. Mentre in età adulta, questi e altri sintomi, come l’incapacità di decodificare un testo, possono risultare meno lampanti o sottovalutati.

 Effettuare il test di valutazione per la dislessia permette una diagnosi precoce e consente di applicare prima possibile la terapia, con conseguenze di minor impatto sulla vita.

2. Riconoscere la dislessia nei bambini: i sintomi

Fin dai primi giorni della sua vita, il bambino inizia a sviluppare abilità cognitive ed emozionali. Se guidato in un percorso di attività capaci di potenziare le sue naturali predisposizioni, sarà possibile riconoscere la dislessia nei bambini o altri eventuali disturbi dell’apprendimento con maggiore tempestività tramite la valutazione neuropsicologica, applicando prima la terapia con conseguenze di minor impatto sulla vita.

Fra i sintomi più diffusi o campanelli di allarme per riconoscere la dislessia vi sono: problemi di pronuncia e inversione delle lettere, pronuncia scorretta di parole lunghe, difficoltà ad imparare e scrivere il proprio nome, incapacità di ricordare serie di numeri e lettere.

La dislessia può manifestarsi anche quando il bambino trova difficile compiere piccole attività manuali o sportive come allacciarsi le scarpe, ritagliare o compiere movimenti coordinati come colpire una palla al volo.

Nei bambini più grandi, si manifesta con incapacità di scrivere testi lunghi o difficoltà nel prendere appunti. Anche svogliatezza, apatia, pigrizia possono essere sintomi importanti con i quali è opportuno fare un’analisi più approfondita.

Se tuo figlio appare svogliato, pigro, apatico o talvolta iperattivo non ignorare questi campanelli di allarme

3. La DSA diagnosi: test per la dislessia 

La presenza dei sintomi sopra indicati può indurre al sospetto di dislessia, perciò è necessario un lavoro di squadra tra famigliascuola (materna ed elementare) e specialisti, come psicologi, neuropsichiatri, optometristi, logopedisti, ortottisti. Il piccolo paziente con eventuale disturbo di apprendimento viene sottoposto a test per bambini dislessici
Ne esistono di numerose tipologie, ma gli elementi che la diagnosi DSA deve contenere sono gli stessi:

  • quoziente intellettivo
  • capacità di lettura
  • capacità di scrittura
  • capacità di calcolo
  • comprensione del testo

Chi redige la diagnosi deve essere psicologo o medico e basarsi su moduli standardizzati e condivisi, in linea con le indicazioni del Consensus Conference, del Panel di Aggiornamento e Revisione della Consensus Conference e dell’Istituto Superiore di Sanità

4. Quando fare la diagnosi

Quando fare la diagnosi DSA? In generale, vengono consigliati due momenti diversi:

– alla fine della seconda elementare per la diagnosi della dislessia in termini di disortografia e disgrafia
– alla fine della terza elementare per la diagnosi della dislessia dal punto di vista della discalculia.

Secondo l’approccio tradizionale ai DSA, prima di queste due tappe scolastiche, è troppo difficile effettuare un’attendibile valutazione neurologica con l’individuazione di un disturbo specifico. Nonostante ciò, accanto alla scuola di pensiero tradizionale, si è diffusa una nuova corrente, che propone un approccio rivoluzionario, adottato anche dal Dottor Fanottoli, presso il suo Studio di Psicologia.

Richiedi un consulto psicologico per capire quando e se è necessario effettuare il test per la dislessia

5. Approccio terapeutico d’avanguardia

La metodologia più innovativa nella diagnosi dei DSA proviene dal Portogallo: nasce dagli studi del Prof. Alves Orlando da Silva, medico oftalmologo e primario della cattedra di  Clinica Oculistica di Lisbona. Dopo oltre trent’anni di casi di successo, questo approccio terapeutico si è diffuso anche in Italia e, a Torino, trova nello psicologo optometrista Dr.Francesco Fanottoli un esponente di spicco, nonché divulgatore scientifico e collaboratore del luminare portoghese.

 I disturbi specifici dell’apprendimento: le cause 

Secondo gli studi del Prof. da Silva, i disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia, posso essere causati da alterazioni della postura. Tutto parte dal sistema propriocettivo, da cui dipendono stabilità ed equilibrio. Questo si alimenta di informazioni che provengono dal mondo esterno attraverso occhi, bocca, orecchio, piedi. Se non correttamente decodificati, il cervello fornisce input motori scorretti che, a loro volta, determinano, output errati. Esempi di segnali in uscita sono scrittura e postura.

Le cure ai disturbi dell’apprendimento previste da questa metodologia riguardano la prescrizione di occhiali posturali. Come suggerisce l’aggettivo, questi occhiali normalizzano tutto il sistema posturale e consentono al bambino di leggere e migliorare la sua efficienza visiva, a prescindere dall’efficienza visiva tradizionale.

Una volta prescritto l’occhiale idoneo, a Torino, lo psicologo Francesco Fanottoli si occupa del percorso riabilitativo che ha una doppia valenza:

–        posturale, ergonomica per il potenziamento dell’equilibrio posturale e localizzazione spaziale

–        neuro-cognitiva a favore del miglioramento delle prestazioni nella lettura, nella scrittura e in tutte le attività di apprendimento

Presso lo Studio di Psicologia di Torino del Dottor Fanottoli il paziente (sia bambino che adulto) potrà effettuare una visita in ambito ottico-optmetrico; successivamente, verrà valutato se sottoporlo a test scientifici per diagnosticare un disturbo DSA come la dislessia. In base ai risultati ottenuti dal test di valutazione neuro-cognitivo si procederà con la terapia più adeguata, integrandola con la metodologia innovativa del Prof. da Silva.

Per saperne di più sulla terapia d’avanguardia per la dislessia e i DSA scrivi allo psicologo


Percorso riabilitativo e training personalizzato JET Program®

Lo Studio di Psicologia si avvale del training personalizzato JET Program® , un sistema che armonizza strategie di apprendimento, allenamento percettivo motorio e mentale. 

Il metodo d’avanguardia permette al paziente di allenare in modo divertente e stimolante le proprie abilità motorie, memoria, linguaggio, efficienza visiva e mentale,  rinforzandole e potenziandole grazie a dun percorso di attività estremamente personalizzato. 

6. I sintomi della dislessia nei bambini cambiano in base all’età


Sintomi dislessia bambini 5 anni

Qui di seguito trovi un elenco di sintomi di dislessia lieve che possono essere imputabili anche ad altre cause. Rappresentano dei campanelli di allarme, da monitorare e approfondire, in modo tale da capire meglio come diagnosticare la dislessia:   

  • ritardo nello sviluppo della parola rispetto ai coetanei
  • problemi di pronuncia di alcuni suoni e inversione delle lettere
  • difficoltà o ridotto interesse verso le lettere dell’alfabeto durante l’apprendimento alla scuola materna 

Sintomi dislessia bambini 8 anni

Quando il bambino dislessico inizia a frequentare la scuola elementare, i problemi di lettura e talvolta di scrittura diventano evidenti. Nello specifico possono emergere:

  • pronuncia scorretta e ricorrente di parole lunghe
  • difficoltà a imparare a scrivere il proprio nome
  • fatica a spiegare i propri pensieri
  • difficoltà a dividere le parole in suoni e a ricomporle
  • incapacità di ricordare serie di numeri, lettere, nomi, oggetti, ecc…
  • fatica a concentrarsi su più indicazioni e routine contemporaneamente
  • difficoltà nell’identificare le posizioni dei suoni all’interno delle parole
  • problemi a ripetere e individuare suoni, sillabe e parole simili 

La dislessia può manifestarsi anche quando il bambino trova difficile compiere piccole attività manuali o sportive, come allacciarsi le scarpe, ritagliare o compiere movimenti coordinati, come colpire una palla al volo.

Dislessia a 12 anni 

Già nel corso della scuola elementare, e soprattutto dopo, le difficoltà scolastiche sono spesso attribuite a svogliatezza o pigrizia. In realtà, questi comportamenti e altri, come iperattività o apatia,meritano un’analisi più approfondita, perché possono nascondere un disturbo specifico dell’apprendimento, come la dislessia. 

All’età di 12 anni la dislessia può manifestarsi con:

  • difficoltà nel produrre temi e scritti sia elaborati che più semplici e di argomenti ampiamente conosciuti
  • tentativo di evitare situazioni in cui sia richiesta una qualche forma di lettura/scrittura
  • difficoltà nel prendere appunti
  • fatica a memorizzare numeri, password, numeri di telefono

Per evitare un progressivo peggioramento nell’età adulta, è auspicabile intervenire il prima possibile. Chiedi un consulto e prenota il  test per riconoscere la dislessia, strumenti validi per identificare la dislessia, insieme alla  metodologia innovativa terapeutica.

Riconoscere la dislessia o i disturbi DSA non è immediato: ma alcuni lievi sintomi sono campanelli d’allarme da non ignorare. Affidati allo psicologo specialista

Scrivi al Dott. Fanottoli per un parere psicologico

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