Vertigini e giramenti di testa improvvisi: ecco come influisce il sistema visivo

Le vertigini e gli improvvisi giramenti di testa sono dei sintomi di un malessere che, a primo approccio, impauriscono e destabilizzano chi li vive.

A causa di questi frequenti capogiri non è possibile svolgere le normali attività giornaliere in casa come al lavoro, questi stati sono evidentemente invalidanti, per queste ragioni non vanno sottovalutati, ma devono essere tenuti sotto osservazione da medici competenti.

Gli argomenti di questo post:

Quali sono i motivi che provocano le vertigini?

Quando si è vittima di giramenti di testa e vertigini, solitamente è necessario rivolgersi a uno specialista in otorinolaringoiatria, per verificare la presenza di un trauma all’orecchio interno o per scongiurare la presenza di un tumore cerebrale. Una volta eseguito il controllo specialistico ed aver constatato che lo stato di salute dell’organo di percezione acustica è in perfetta forma,è possibile ricercare la causa delle vertigini in ambiti diversi.
L’orecchio è il primo organo da controllare quando si avverte una perdita dell’equilibrio, in quanto è un recettore che fornisce delle informazioni fondamentali sull’orientamento del corpo. In realtà l’orecchio non è l’unico organo che regola la stabilità dell’individuo. Oltre a quest’organo infatti collaborano, per esempio, l’occhio, i muscoli del collo e il piede. Ognuno di questi organi fornisce delle informazioni fondamentali al cervello che assimilandole, reagisce di conseguenza.
L’occhio apporta delle informazioni che riguardano, in particolare, l’orientamento del campo visivo mentre i muscoli del collo garantiscono i dati che riguardano l’inclinazione e la rotazione della testa. I piedi, infine, sono degli organi fondamentali poiché assicurano la stabilità e il grado di aderenza alla superficie del terreno.
Una volta immagazzinati, tutti questi messaggi vengono immediatamente elaborati dal cervello, il quale garantisce un corretto equilibrio. Se uno dei recettori fornisce indicazioni errate e contrastanti rispetto agli altri organi si incorre in un’interruzione del corretto percorso di informazione: se ad esempio gli occhi percepiscono movimento, mentre i piedi registrano piena stabilità, il cervello non riesce a comprendere, causando alterazione. A questa incomprensione di informazioni, il cervello reagisce in modo automatico con sensazioni di sbandamento, vertigini e nausea.

avere la sensazione delle vertigini

Quali sono i sintomi avvertiti

Quando i percettori di informazione mandano dati incongruenti al cervello, scaturiscono una serie di conseguenze che provocano un malessere fisico e psicologico non indifferente. Per quanto concerne il malessere fisico, oltre a vertigini e giramenti di testa, il paziente avverte: cefalea, stanchezza generale, pesantezza alla testa, disturbi cervicali e tensione ai muscoli del collo. A questi si aggiungono dei sintomi psicologici che non sono meno importanti di quelli fisici, rappresentati da stati d’ansia. La forte preoccupazione per le continue vertigini causa paura, forte stress emotivo perché non si comprendono fino in fondo le cause di ciò che sta accadendo.
L’ansia accelera i battiti cardiaci, aumenta la sudorazione e si avverte grande difficoltà nella concentrazione per periodi più o meno prolungati. Il malessere psicologico può non cessare durante la notte e un sonno irrequieto e poco riposante aumenta la sensazione di stanchezza fisica. Questi sintomi non devono in alcun modo essere considerati con leggerezza, una diagnosi tempestiva e precoce della patologia può, di conseguenza, apportare benefici anche immediati e sottovalutare il problema rinviando continuamente i controlli medici, può, senza dubbio, amplificare i sintomi della malattia e aggravare lo stato di salute del soggetto.

La diagnosi: Sindrome del Deficit Posturale

Appurato che l’orecchio interno non ha subito traumi di alcun tipo, è necessario sottoporsi ad una visita da parte di uno specialista in Optometria. Si tratta di una branca della scienza che si occupa della salute della vista, in concomitanza con la collaborazione attiva di altre scienze, come l’Ottica, la Fisiologia e la Psicologia. Lo specialista studia i sintomi avvertiti dal paziente e dopo aver effettuato un controllo appurato all’occhio e alla percezione visiva, dichiara la diagnosi. Circa il 10% della popolazione italiana soffre di Sindrome da Deficit Posturale, ovvero una considerazione errata della postura del proprio corpo.

Cos’è la Sindrome da Deficit Posturale

Lo studioso che, per primo, si occupò dell’approfondimento dei sintomi causati della SDP, fu Martins de Cunha, il quale trovò una solida relazione tra la SDP e lo squilibrio posturale. Se tra i sintomi avvertiti dal paziente, non si riscontra nessuna manifestazione d’infiammazione, presenza di tumori o effetti degenerativi, allora la causa del deficit posturale è da ricercarsi nella disfunzione propriocettiva, ovvero di una mancata percezione del proprio corpo nello spazio circostante.
Questa Sindrome da Deficit Posturale può svilupparsi in maniera differente a seconda delle situazioni, portando nella maggior parte dei casi, i bambini ad avere disturbi nell’apprendimento, mentre negli adulti si può manifestare provocando reumatismi dolorosi e vertigini. Questi sintomi causano inefficienza nel sistema propriocettivo che, a sua volta, porta il cervello a non riconoscere il corpo all’interno del contesto spazio.

Cosa accade quando l’occhio non lavora bene

Quando si riscontrano casi di vertigini è fondamentale controllare lo stato di salute degli occhi. Eseguire un semplice controllo della vista non è sufficiente, capita spesso che in soggetti che hanno un’impeccabile vista, vengano riscontrati altre disfunzioni dell’occhio. Le vertigini creano la falsa sensazione di movimento, come se tutto il contesto intorno al corpo si muovesse vorticosamente. Gli occhi stanchi provocano cefalea e tensione sui muscoli cervicali. La causa dei continui giramenti improvvisi della testa può  essere determinata da una disfunzione oculare, per questo è fondamentale rivolgersi ad uno specialista in Optometria.

I rimedi alla vertigine propriocettiva

Se diagnosticata per tempo, la patologia può essere tenuta sotto controllo. Utilizzando i giusti strumenti per correggere questo tipo di disfunzione percettiva, si può tranquillamente giungere a una soluzione definitiva, atta ad eliminare i sintomi percepiti e di conseguenza porre fine al malessere fisico e psicologico. La soluzione a questi disturbi posturali è fornita dall’inserimento di un piccolo prisma all’interno della lente. Questo prisma viene introdotto con lo scopo di creare una piccola deviazione dell’immagine osservata e in base all’esatta angolazione del prisma si può correggere la disfunzione propriocettiva globale. Il cervello, riconoscendo la deviazione dell’immagine, provvederà ad attivarsi per annullarla. In questo modo si potrà riavviare di conseguenza il sistema propriocettivo dei muscoli oculomotori.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>